Autismo e vaccinazioni: non c’è nessuna relazione

Salute. La malattia è genetica e si manifesta già nella vita intrauterina dei bambini

Non c’è nessuna correlazione tra la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia (M.P.R.) e la malattia definita autismo. Alcuni bambini, per fortuna non molti, manifestano uno spettro autistico verso il 15° mese di vita. Il vaccino M.P.R. si pratica proprio in questo periodo. Si tratta soltanto di una coincidenza: se ci fosse una relazione tra vaccinazione M.P.R. e la sindrome autistica, questa malattia dovrebbe essere meno presente tra i bambini non vaccinati. Invece, tanti bambini che non hanno praticato la vaccinazione M.P.R. presentano sintomi riferibili all’autismo. Il sospetto di un legame tra vaccinazione M.P.R. ed autismo era troppo inquietante per essere ignorato. Dopo venti anni di ricerche, mettendo a confronto centinaia di migliaia di bambini vaccinati e non vaccinati, compresi i fratellini di bambini autistici, i ricercatori non hanno più alcun dubbio sul fatto che il vaccino M.P.R. sia “innocente”. A smascherare la malafede del dottor Andrew Wakefield, autore di questa informazione infame e fuorviante, fu un giornalista inglese, Brian Deer. Dopo una serie di indagini, il giornalista scoprì che il medico, qualche mese prima delle pubblicazioni del suo lavoro, aveva brevettato un vaccino contro il morbillo, che si proponeva di immettere sul mercato in alternativa a quello dichiarato da lui pericoloso. Il medico inglese falsificò anche le cartelle cliniche dei bambini ricoverati al Royal free hospital di Londra, pur di dimostrare le sue falsità. Non solo: li aveva anche sottoposti ad esami invasivi ed inutili. Tutto questo si sa, ormai, da molto tempo. L’inchiesta giornalistica spinse, con ritardo di dodici mesi, il direttore della rivista medica “The Lancet” a ritirare il lavoro e l’Ordine dei medici britannico a radiare l’autore, impedendogli di esercitare la professione nel Regno Unito. I veri studi scientifici hanno dimostrato che l’autismo è una malattia genetica che si instaura già nella vita intrauterina e che appare nella sua evidenza entro il 15° mese di vita, epoca in cui si effettua la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia.

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