Servono due esterni e la punta

Il punto. Sul mercato bisogna trovare giocatori in grado di offrire alternative al tecnico

Dopo la Champions è andata anche la Coppa Italia. A metà stagione restano da onorare campionato ed Europa League. Le sfide europee con il Manchester City hanno eccitato la passione del popolo azzurro. E’ stato bello sognare di essere al vertice delle società calcistiche di maggior richiamo. L’Atalanta, al San Paolo, ha rimesso un po’ tutti con i piedi a terra. Nessuna critica, per carità, ma il Napoli, pur nella bellezza del suo gioco e nel superlativo girone d’andata in campionato, ha i suoi limiti, inutile negarlo. E visto che gennaio è mese di calciomercato è giusto chiedersi se la “rosa” a disposizione di Sarri è all’altezza per sostenere atleticamente e mentalmente tanti impegni, considerata anche la perdurante assenza di Milik e Ghoulam. Il tecnico tosco-napoletano passa per allenatore che non ama tanto il turn-over. Sarà anche vero, ma siamo certi che i vari Rog, Ounas, Maksimovic (chi l’ha visto, ndr) e gli stessi Diawara e Zielinski, al di là delle loro indubbie qualità, siano in grado di garantirgli qualità, continuità e risultati fino a fine campionato? A questo punto della stagione, con un primato in classifica da difendere e magari migliorare, occorre che a scendere in campo sia la “proprietà”, dalla quale è lecito attendersi scelte importanti e necessarie in sede di mercato invernale. Già, perché questo Napoli, che a dire di molti è difficilmente migliorabile, ha bisogno di rinforzi che diano qualità e competitività, allungando la rosa e, di conseguenza, facciano aumentare le possibilità di scelta da parte di Sarri. A mio sommesso avviso, mettendo per un attimo da parte le “ragioni” del portafogli tanto care a De Laurentiis, a questo Napoli occorrono subito tre pedine di spessore e già “quasi” pronte per l’impiego, in tre ruoli chiave: un attaccante e due esterni, uno alto che possa far rifiatare Callejon, ed uno basso, cioè un terzino destro, duttile tatticamente e più dotato tecnicamente del pur bravo Hysaj, col quale alternarsi. Sono convinto, infatti, che sia la catena di destra, che dopo l’infortunio di Ghoulam è stata utilizzata molto più spesso di quanto fatto in precedenza, quella che possa essere rinforzata di più per sfruttare al massimo ed al meglio la strepitosa stagione di Allan. In attacco credo che Giuntoli debba puntare su un giocatore che senza essere un ariete d’area sia più fisico di Mertens. Un uomo in grado di saper giocare e dialogare fuori dall’area di rigore e tuttavia capace di essere rapinoso e cattivo dentro i sedici metri, in grado di sfruttare al meglio tempo e spazio in funzione delle giocate dei compagni. Nomi, inutile farli, ma è chiaro che De Laurentiis deve prendere il meglio possibile. Da questo mercato capiremo che Napoli sarà nel prossimo futuro e soprattutto le vere intenzioni di ADL: varare cioè un Napoli vincente oppure gestire club e squadra senza l’ambizione di “voler” vincere. Vedremo noi, tifosi appassionati, che ci dirà questo mercato, ma vedrà soprattutto Sarri che, a mio sommesso parere, deve diventare il garante tecnico di un progetto vincente che, per essere tale, non può privarsi dei suoi migliori elementi ma, anzi, deve inserirne ogni stagione un paio, di valore ed esperienza, per portare il Napoli ad essere tra le prime dieci squadre in Europa. Lo merita Sarri, lo meritano soprattutto i milioni di tifosi di fede azzurra.

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