biografia di Egon Schiele

Editoria. Il libro di Aldo Putignano sul tormentato artista austriaco, pioniere dell’espressionismo.

biografia di Egon SchieleUna vita romanzesca raccontata attraverso una biografia romanzata. Si potrebbe raccontare in questo modo Vita di Schiele, il nuovo romanzo di Aldo Putignano, edito da Homo Scrivens per la collana Dieci. “Un romanzo – dichiara l’autore – nato durante uno dei numerosi viaggi a Vienna, città che da sempre mi ha affascinato. Di Egon Schiele mi ha colpito, innanzitutto, il desiderio di libertà. Schiele rompe con l’accademia, proponendo una nuova idea di arte e un diverso dialogo con la massa”. Una parabola umana brevissima – Egon Schiele vivrà appena ventotto anni – la cui conclusione coincide con il primo conflitto bellico mondiale. “Desideravo raccontare – continua Putignano – attraverso questo ragazzo di provincia, catapultato nella capitale culturale e politica del mondo – sebbene in aperta crisi – l’apogeo e il declino di un’epoca”. La Storia che si mescola alla storia. Schiele incontra e stupisce Klimt, che vede in lui un suo erede. Schiele incontra, tra le pagine di questo romanzo, pure Freud, Munch e altri personaggi che ne riconosceranno il talento o lo accuseranno, forse in maniera frettolosa, di essere un pornografo. “Non credo allo Schiele pornografo – prosegue l’autore – nonostante l’ossessione del sesso sia evidente. Tuttavia credo sia ancora più evidente il suo voler mettere in guardia dai pericoli del sesso. Sembra un paradosso per un giovane artista che vive in un’epoca spensierata, come siamo abituati a considerare il primo ‘900. In realtà, a causa di una malattia venerea, Schiele perde il padre giovanissimo; inoltre le donne non creano alcuna eccitazione. Al contrario, sono spesso distrutte dal piacere fisico. Limitarsi a raccontare la pornografia dal nudo è errato. Credo che Schiele, invece, sia il vero pioniere dell’espressionismo”. Parallelamente alla sua attività di scrittore, Aldo Putignano porta avanti il suo lavoro di editore in una Napoli sempre più fucina di talenti e potenziale capitale della letteratura. “Ormai da anni – precisa – Napoli è la città della letteratura. Ritengo che il suo unico limite sia l’autoreferenzialità. Per fortuna, sta riscoprendo il turismo anche attraverso eventi culturali e autori che generano curiosità intorno a questo luogo. Questa, senza dubbio, è una cosa che fa piacere”.

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