L’Esercito di Terracotta diventa un gioco

Il progetto. Lo scopo è ottenere risorse per modellare le statue dei guerrieri e dotarli di armi. La mostra prorogata fino ad aprile

Dopo il grande successo riscosso a Napoli con la mostra dell’esercito di terracotta, si è ben pensato di prolungare l’esposizione cambiando solo la location e spostandola in via Toledo, presso la Basilica dello Spirito Santo. Sul calendario cinese il 16 febbraio non è una data come tutte le altre, infatti, in Cina durante questo giorno si festeggia il Capodanno. Tale ricorrenza è stata onorata in modo originale proprio all’interno della Basilica, dove, oltre ad ammirare la storia che ruota attorno al primo imperatore della Cina, creatore di un estimabile esercito di terracotta, è stato possibile prendere parte alla presentazione del gioco “Xi’An e l’esercito di terracotta” della Pendragon Game Studio, nato da un’idea di Francesco Testine e Marco Legato. Inoltre si è offerta la possibilità di partecipare personalmente al gioco da tavola, avendo la sensazione di tornare indietro nel tempo quasi riuscendo a far riprendere vita a ogni singolo soldato. Il gioco è adatto a tutte le età, ha un fine educativo, in quanto stimola la curiosità e la voglia di scoprire un mondo antico di circa 2000 anni. Il suo scopo consiste nel costruire un’armata di terracotta per il grande imperatore, attraverso l’acquisto della materia prima (la terracotta), insieme ai pigmenti che servono per decorarla, e dotarla di armi in bronzo e legno. Nel 1987 l’antico esercito cinese entra a far parte del patrimonio dell’Unesco. Inoltre racchiude un profondo valore spirituale, infatti, durante la mostra viene spiegato che lo stesso imperatore l’ha fatto costruire al fine di essere protetto nell’aldilà dagli spiriti malvagi. “Xi’An e l’esercito di terracotta” non richiede ore e ore per essere completato, la durata varia in base al numero dei partecipanti e in media il vincitore del gioco si rivela dopo circa 40 minuti. In tal modo non si è costretti a rinviare al giorno dopo l’intrattenimento ludico per completarlo e non si rischia di abbandonarlo a metà. Inoltre, da buon gioco di società, permette alle persone di relazionarsi attraverso delle carte colorate, old style, regalando la voglia di interagire con gli altri partecipanti e creando una sana competizione di gruppo e non individuale, come normalmente succede con i giochi digitali di ultima generazione. Per chi ancora non avesse avuto la possibilità di visitare la mostra c’è ancora tempo: l’esposizione è stata prolungata fino all’8 aprile 2018. Non mancano pannelli esplicativi uniti a videoproiezioni (in italiano e in inglese) ed inserti audiovisivi dove viene spiegata la storia del grande imperatore cinese: Qun Shi Huang, che ha lasciato un’impronta indelebile attraverso la creazione del più grande impero dell’epoca. Sono 170 i guerrieri in terracotta, che “incontrati” da vicino regalano sensazioni molto suggestive. Sono oltre 720.000 gli operai autori della realizzazione dell’esercito che sorveglia il mausoleo dell’imperatore (dal terzo secolo a.C.) e che ha adoperato una forza lavoro in ogni angolo del suo impero. Un vero e proprio spettacolo che riconosce quest’opera d’arte come l’ottava meraviglia del mondo.

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