Napoli fa incetta di nomination

Grande successo per le pellicole napoletanenella prima fase del premio David di Donatello 2018, gli “Oscar” del cinema italiano per intenderci. Sono infatti ben 4 i film girati a Napoli, e che parlano di Napoli, che hanno trovato grandi consensi ed ottenuto un importante numero di candidature al premio italiano che consegna riconoscimenti alle eccellenze del settore. Qualche settimana fa in queste pagine abbiamo affrontato l’argomento del periodo positivo di Napoli quale set naturale di grandi produzioni come fiction, documentari, film, e in questi giorni è arrivata anche la conferma dell’indice di gradimento. Obiettivo raggiunto anche grazie al lavoro della Film commission Campania. Le candidature sono state votate dall’8 al 31 gennaio 2018 da 1289 giurati su 1491 componenti la Giuria dell’Accademia. Le pellicole che hanno ottenuto il maggior numero di nomination nelle cinquine sono Ammore e malavita dei Manetti Bros con ben 15 nomination, Napoli velata di Ferzan Ozpetek con 11 nomination e La Tenerezza di Gianni Amelio con 8 nomination. Gatta Cenerentola, che vede alla regia Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnierie Dario Sansone, con le sue 7 nomination ha ottenuto un primato, ovvero per la prima volta un prodotto animato è in lizza per la categoria “miglior film” avendo tra l’altro come diretti “avversari” 4 film tradizionali. Il film d’animazione prodotto dalla napoletana Mad Entertainment con Skydancers e distribuito in Italia da Videa ha raccolto consensi e critiche positive grazie al lavoro fatto dall’entourage che ha realizzato un film ben fatto che regala emozioni ma anche un senso di impotenza, sullo sfondo una Napoli onirica piena di mistero, degrado ma anche ricordi grazie alla tecnologia avanzata della nave Megaride, teatro delle vicende. Le voci dei protagonisti sono di Massimiliano Gallo, Maria Pia Calzone, Alessandro Gassman, Mariano Rigillo e Renato Carpentieri. Commossa la reazione dei produttori del film, Luciano Stella e Maria Carolina Terzi, “MadEntertaint – fanno sapere – desidera ringraziare l’Academy italiana per aver creduto così fermamente in un’opera innovativa come Gatta Cenerentola”. Ammore e malavita, sin dalla sua presentazione alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia, aveva dato prova di essere un prodotto originale, convincente e pieno di contaminazioni uscendo dai soliti schemi – non dai contenuti! – e offrendo un racconto fluido e scorrevole confezionato in un musical. Tra le nomination ottenute: miglior film, miglior regia, miglior attrice e miglior attore non protagonista (Claudia Gerini e Carlo Buccirosso). Candidatura meritata da entrambi perché i personaggi che interpretano fanno sorridere ed allo stesso tempo infastidire lo spettatore. Insomma, Ammore e malavita convince, vincerà pure? La Napoli velata di FerzanOzpetek è stata apprezzata soprattutto per l’interpretazione e la direzione, infatti concorre, tra le altre, per Miglior regia, per Miglior attrice e attore protagonista con Giovanna Mezzogiorno ed Alessandro Borghi e come Miglior attrice e attore non protagonista con Anna Bonaiuto e Peppe Barra. La Tenerezza, che vede protagonista un intenso Renato Carpentieri che concorre come Miglior attore protagonista, ha ottenuto 8 candidature tra le quali Miglior Film, Miglior regia, Migliore musicista per Franco Piersanti e Miglior scenografo per Giancarlo Basili. Per completezza di informazione citiamo infine la napoletana Valeria Golino in lizza come miglior attrice protagonista per il film Il colore nascosto delle cose, e il film Gramigna – Volevo una vita normale di Sebastiano Rizzo, candidato al premio David giovani. Il film è tratto dal libro omonimo scritto da Michele Cucuzza e Luigi Di Cicco che narra le vicende di Luigi, il figlio di un boss della camorra. Adesso bisogna attendere il 21 marzo per il verdetto finale della sessantottesima edizione, e quindi per conoscere il nome dei vincitori. Andrà infatti in onda un programma in prima serata condotto da Carlo Conti su Rai 1 che rivelerà tutti i risultati.

Elena Foresta, viaggio da Napoli al piccolo schermo