Totò torna a “vivere” nel suo quartiere

Totò torna a casa, nel suo quartiere. Finalmente la commissione per la toponomastica ha assegnato al Principe della Risata una piazza nella sua Sanità. Precisamente nello slargo di via Sanità, dove già da un po’ di tempo esiste un’opera d’arte contemporanea dalla forma della sagoma del principe de Curtis, opera di Giuseppe Desiato. Lo sappiamo, Totò è un artista senza tempo, non ha bisogno di una ricorrenza o dell’intitolazione di una strada per essere ricordato. Di lui si parla sempre. È ancora vivo e lo sarà sempre. Incredibilmente Napoli non aveva mai assegnato né una piazza né una strada al grande Totò. All’inaugurazione c’erano il sindaco Luigi de Magistris, l’assessore ai giovani e alle politiche giovanili Alessandra Clemente, il presidente della III Municipalità Ivo Poggiani e i nipoti di Totò, Antonello ed Elena. Quasi commossi, gli eredi de Curtis hanno precisato con un lungo ringraziamento la loro gioia per questa giornata. “Il 2017 è stato l’anno del cinquantennio della morte del re della risata napoletana e ci sono stati molti eventi nel quartiere per festeggiare questa ricorrenza, quindi abbiamo spinto, con l’assessorato alle politiche giovanili, per arrivare a questo risultato. È una giornata storica non solo per i cittadini di questo quartiere, ma per tutti i napoletani” ha dichiarato il sindaco. Il Principe de Curtis nacque poco lì vicino, in via Santa Mari Antesaecula, in condizioni di estrema povertà; figlio inizialmente non riconosciuto del principe Giuseppe de Curtis, visse la sua infanzia e la sua gioventù proprio in queste zone. A tal proposito ci sono stati alcuni contestatori che volevano avere delle risposte circa il Museo della casa di Totò, propagandato di qua e di là ma che ad oggi risulta essere un fallimento, viste le condizioni in cui riversa. Poggiani ha ricordato di come Napoli sia stata il set cinematografico di più di 400 pellicole l’anno scorso, e il Rione Sanità certamente è stato il protagonista indiscusso. Totò ha sempre avuto un legame speciale con la gente del posto, infatti erano molti i presenti alla cerimonia. Elena de Curtis ha ringraziato tutti, ribadendo il suo affetto per i cittadini della Sanità, un quartiere ricordato troppo spesso per le cattive azioni dei singoli e meno per la vivacità del posto.
“Nonno Totò è sempre stato presente nella mia vita. Nonostante siano trascorsi 117 anni dalla sua nascita e quasi cinquanta dalla sua morte, lui c’è. La sua figura è ancora viva tra la gente, si vede. È bello sentire chi parla con le battute di nonno”- ha concluso la nipote di Totò, Elena.

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