La bioetica e il mondo animale

Dai combattimenti alle trappole

bioetica mondo animale

l’Esperto. Macelli clandestini, caccia e traffico illecito: tante le violazioni previste dalla legge

Tutti sappiamo cos’è l’etica: norme morali a cui attenersi in ambito umano, lavorativo, religioso e quant’altro; ma questo prefisso bio- ha un’indicazione ben precisa: specifica come l’etica sia una disciplina attinente anche alla medicina e alla biologia, in quanto riguarda motivazioni, azioni e modalità attuate in questi campi. Una branca recente della bioetica è la bioetica animale. Esistono molte situazioni in cui attività illegali a fini economici interferiscono pesantemente con la bioetica animale e alcune addirittura provocano un grave maltrattamento dell’animale, in quanto, ovviamente, le norme etiche riguardanti l’abbattimento non vengono applicate, oltre ad essere praticato in locali non idonei igienicamente. Gli animali non hanno avuto la regolare visita ante-mortem né post-mortem, visita che prima dell’abbattimento attesta il buono stato di salute dell’animale e, dopo, l’assenza di patologie e di parassiti all’atto dell’eviscerazione. Una delle possibili zoonosi, cioè malattie trasmissibili dall’animale all’uomo, è la trichinellosi o anche trichinosi. La Trinchinella spiralis è un parassita che si rinviene nelle carni di maiale, le quali vengono controllate, dopo l’abbattimento, dal veterinario ispettore con esame trichinoscopico. Questo parassita si incista nelle fibre muscolari dell’animale e mangiandone le carni parassitate, non sottoposte ai regolari controlli veterinari, dopo un ciclo intestinale si incista nelle masse muscolari dell’uomo e inoltre provoca anche altri tipi di patologie. Un’altra zoonosi di cui l’uomo è l’ospite definitivo è la tenia del bovino, Taenia Saginata, e la tenia del suino, Taenia solium, di cui bovino e suino sono ospiti intermedi, anch’essa presente in forma cistica nelle masse muscolari. Ulteriore temibilissima parassitosi è l’echinococcosi, provocata dalla tenia Echinococcus granulosus, di cui uno degli ospiti intermedi è anche il bovino, le cui cisti si annidano nel polmone e nel fegato, così spesso presente sulle nostre tavole. Quindi l’ispezione veterinaria è indispensabile! È fondamentale leggere con attenzione l’etichettatura, se compriamo carni confezionate in preincarti, nella quale troveremo indicazioni riguardanti la filiera o, se esse vengono acquistate in macelleria, deve essere esposto un documento indicante la provenienza dell’animale, dove è stato allevato, dove è stato macellato e sospettare di carni che abbiano un prezzo molto basso. Per cautelarci da queste zoonosi facciamo una cottura profonda. Il legislatore prevede una sanzione specifica per la macellazione clandestina, spesso collegata al reato di abigeato, cioè furto di bestiame, per cui informiamoci della provenienza delle carni che mangiamo per tutelare la nostra salute e contrastare il traffico illecito di animali. Un altro esempio di violazione della bioetica animale sono i combattimenti clandestini tra cani. I pit-bull, razza di elezione, vengono addestrati fin da cuccioli. Lo sparring partner (da partner = compagno e sparring = d’esercizio, compagno d’allenamento) può essere, oltre che un trovatello o un cane sottratto furtivamente ai proprietari, un animale di altra specie: conigli per i cuccioli e per combattimenti prova, oltre ad altri cani, maiali, cinghiali ed altre specie. Con la legge 2004/189 sui crimini contro gli animali, il legislatore prevede, per questo tipo di reato, l’arresto fino a tre quattro anni, soprattutto se c’è flagranza. Qualche parola per citare le corse di cavalli clandestine e il bracconaggio, caccia di frodo, altro pesante capitolo dei crimini contro gli animali, nella quale vengono usate trappole e tagliole che lasciano gli animali feriti e agonizzanti. La polizia giudiziaria fornisce un grande contributo per fronteggiare tutto questo applicando la legge 189/2004 che ha sostituito l’art. 727 del codice penale in cui il maltrattamento di animali era offesa contro la morale umana, mentre oggi viene considerato un reato vero e proprio verso l’animale, di qualunque specie sia. Per polizia giudiziaria si intendono carabinieri, polizia, corpo forestale, guardia di finanza etc. e anche un semplice cittadino può denunciare un maltrattamento. L’animale viene sequestrato oltre per constatarne lo stato di salute – cioè se c’è stato maltrattamento fisico – per sottrarlo a una situazione in cui potrebbe soccombere ancora. Un maltrattamento può essere individuato anche in un contesto più ampio: non dimentichiamo che l’etogramma di un animale, cioè il suo comportamento specie-specifico, deve essere rispettato e non deve essere esasperato l’atteggiamento dell’uomo verso l’animale stesso, stressandolo con gare sportive, mostre di bellezza, affaticandolo, rinnegando le caratteristiche naturali della sua specie o modificando il suo ambiente naturale: il legislatore fa l’esempio di un uccellino in gabbia troppo stretta per aprire le ali. Oggi, finalmente, anche il taglio delle orecchie e della coda, se non effettuato per scopi terapeutici, è reato. Queste situazioni lasciano intendere che il concetto di bioetica, che compendia nelle sue varie sfaccettature il rispetto e il giusto atteggiamento nei confronti degli animali, siano essi da compagnia, da allevamento o altro, sia totalmente da rivedere, perché la bioetica siamo noi!