Sarri non si fida

Soddisfatto per la prestazione e per la qualità tecnica e per l’atteggiamento tattico avuto per l’intera gara con la Spal, mister Sarri che, a fine gara, ha parlato in termini entusiastici della sua squadra, nonostante avrebbe gradito un pizzico di cattiveria in più negli ultimi venti metri. “Una risposta me l’aspettavo dopo giovedì – spiega il tecnico – abbiamo fatto bene, solo che, con il gol dopo pochi minuti, abbiamo preso la gara talmente in mano che non l’abbiamo chiusa. Dal punto di vista tecnico e tattico abbiamo giocato su buoni livelli, ma non si può portare al 90’ una gara condotta in maniera così ampia, vista la gara in discesa ci siamo rilassati. Dal campo negli ultimi minuti non ho avuto alcuna percezione di timore, avevamo la gara in mano, però mi ha ricordato quella con il Sassuolo, che con un tiro in porta pareggiò la partita”. Non il solito Napoli? “Quando la Spal era in difficoltà alla metà del primo tempo – afferma Sarri – noi siamo diventati un po’ troppo leziosi, abbiamo portato troppo la palla, sotto questo punto di vista siamo mancati, invece mi è piaciuta la fase difensiva, eravamo molto alti, non abbiamo concesso praticamente nulla”. Polemiche dopo giovedì? “Non le sapevo e non mi interessano, non è vero che non abbiamo onorato l’impegno, è vero abbiamo fatto ruotare i nostri giocatori, ma noi abbiamo maggiori esigenze in campionato, chi è a metà classifica in campionato invece può permettersi l’esatto contrario. Aldilà della rotazione mi aspettavo più entusiasmo, ma è un problema che ci portiamo dietro da settembre, fatichiamo a trovare la giusta motivazione in Europa”. Giovedì proporrai l’undici titolare? “Bisogna vedere come ne usciamo da questa partita, siamo in pochi. In Europa League cambiano tutti, tranne chi è in altre posizioni di classifica. È inevitabile dare qualche partita dall’inizio a chi fa 20 ingressi, altrimenti poi li farebbe male più avanti. Vediamo come stiamo e quanti bisognerà cambiarne”. Predominio schiacciante, è mancata solo fortuna? “La supremazia era talmente palese che ci ha tolto il senso del pericolo. In quella fase siamo diventati leziosi, volevamo entrare in porta col pallone”. Come sta Milik? Giovedì verrà convocato? “Io Milik lo convoco se lui mi dà la disponibilità per giocare. Altrimenti è un turista, lui non è un turista ma ha bisogno di lavorare. Deve dirmi lui se si sente pronto, lascio la porta aperta. La sensazione è che rispetto all’anno scorso ne stia uscendo meglio, poi vediamo cosa ne pensa lui”. Allegri ha detto che il Napoli ha un solo obiettivo e quindi siete ossessionati dallo Scudetto. “L’ossessione è un sentimento illogico che porta alla lunga cose negative, ma nel breve porta scariche enormi di adrenalina e quindi anche effetti positivi”. Mertens un po’ condizionato dal campo per la caviglia? “Non penso, loro temevano gli attacchi alla profondità e gli davano spazi per abbassarsi e l’abbiamo fatto giocare lontano dalla porta. Ci ha ripagato perché si girava e creava situazioni”. Cosa conterà di più nella volata finale? “Io penso solo che a Cagliari sarà una gara difficile. Manca un numero elevato di partite e se pensiamo oltre è una follia”.

Le Pagelle della 25ª giornata