Il fumetto d’autore ora sbarca nei musei

l’iniziativa. Tra le 22 realtà coinvolte nel progetto anche due strutture napoletane: il Museo di Capodimonte e l’Archeologico

Dario Franceschini
il ministro Dario Franceschini

Avvicinare i giovani all’arte in modo divertente è l’obiettivo del progetto “Fumetti nei musei”, presentato all’Istituto Centrale per la Grafica di Roma, alla presenza del ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini.

Ventidue graphic novel d’autore destinate ai servizi educativi dei 20 musei autonomi (più il Colosseo e il Parco Archeologico di Pompei) disegnate dai più celebri fumettisti italiani. Il progetto, ideato dall’ufficio stampa e comunicazione del Mibact, realizzato in collaborazione con Coconino Press-Fandango e con il supporto di Ales SpA, il Centro per i Servizi educativi del Mibact e della Direzione Generale dei Musei, si pone l’obiettivo di avvicinare i ragazzi e gli adolescenti al patrimonio museale italiano, attraverso storie di fantasia che hanno preso spunto da elementi storici e artistici veri.

Tra le 22 strutture coinvolte figurano anche due eccellenze culturali partenopee: il Museo Archeologico di Napoli, con un fumetto di Zuzu e il Museo e Real Bosco di Capodimonte. All’interno di quest’ultimo è ambientato “Non dimenticarti di me”, fumetto di Lorenzo Ghetti: Tavio, Ale e Mary devono intrufolarsi nel museo senza dare nell’occhio e portare a termine la propria missione, ma il varco è rimasto aperto troppo a lungo e il viaggio nella dimensione parallela si rivela pieno di insidie ma, alla fine, Mary ritornerà ad essere Maria Cristina di Borbone, ritratta da Elisabeth Vigée Le Brun nel 1790 circa.

I servizi educativi di ogni museo metteranno a disposizione dei giovani che parteciperanno ai propri laboratori una copia del fumetto. Tutte le immagini delle copertine dei 22 albi, una selezione delle tavole a fumetti, gli schizzi e i bozzetti originali degli artisti resteranno esposti in una mostra allestita all’Istituto Centrale della Grafica a Roma fino al 1 aprile. Oltre ai due musei napoletani, la Campania è coinvolta nel progetto anche con il Parco Archeologico di Paestum (fumetto di Dr. Pira), la Reggia di Caserta (Maicol&Mirco) e Parco Archeologico di Pompei (Bianca Bagnarelli).

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