Metrò, troppi ritardi: “È una vergogna”

Passeggeri imbestialiti per i disagi quotidiani

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La Linea 1 della metropolitana di Napoli (AGNFOTO)

Trasporti. I napoletani si scagliano contro i disservizi della Linea 1: studenti e lavoratori costretti a uscire con due ore di anticipo

Metropolitana di napoli troppi ritardi
Passeggeri in attesa sui binari

La metropolitana di Napoli, riconosciuta come la più bella d’Europa tanto da classificarsi al primo posto della top 10, sta creando forti disagi ai cittadini a causa dei suoi frequenti ritardi. Sarà anche vero che è piacevole attraversare le diverse gallerie della metro, stazioni spettacolari ricche di arte contemporanea, basti ricordare quella di via Toledo della linea 1 che ricrea un cielo tempestato di stelle. Ma la domanda sorge spontanea, a cosa serve tanta bellezza se poi il servizio di trasporto non è efficiente? Ormai i napoletani sono stufi di tale disservizio, che ogni giorno riserva spiacevoli sorprese e che crea non indifferenti disagi. Nelle ore di punta, ovvero la mattina, la maggior parte dei lavoratori e degli studenti sono costretti ad uscire di casa con ben due ore di anticipo, per non rischiare di arrivare in tardo. Giulia, studentessa universitaria, racconta: “Quando prendo la metropolitana per andare all’università, spesso la trovo eccessivamente affollata. Le persone non riescono nemmeno a entrare e a volte sono obbligata ad aspettare la corsa successiva. Se invece riesco a salire sul vagone, mi sembra di soffocare per mancanza di spazio”. Un’altra passeggera, invece, è solita prendere il metrò per andare a lavoro e dice: “Un vero e proprio stress! A volte mi capita di comprare il biglietto di 1 euro e 60 centesimi che dura 90 minuti, e se scade mentre sono in attesa che arrivi il treno in ritardo, sono forzata a comprarne un altro”. La rabbia, che ormai si è trasformata in frustrazione, tocca tutte quelle persone che hanno pagato profumatamente il loro abbonamento e che, non avendo la possibilità di utilizzare mezzi di trasporto alternativi, sono costretti a rassegnarsi e a continuare a prendere il metrò. Lo sdegno appare evidente nelle parole di Anna che esordisce dicendo: “È una vergogna! Io sono un’onesta cittadina che paga regolarmente la tessera di abbonamento, è un’indecenza, un carro bestiame”. Alla domanda: “Continuerai a prendere la metro o hai pensato a qualche mezzo di trasporto alternativo?” c’è chi ha risposto: “Onestamente no. Visto il traffico presente in città, il bus diventa ancora più problematico”. Ebbene sì, in una città trafficata come Napoli, di certo la macchina non risolverebbe il problema. Per non parlare degli autobus, che sono ormai definiti dei veri e propri fantasmi da attendere per ore e ore. Carla, insieme alle sue compagne di liceo, ogni giorno prende la metro da Chiaiano per andare a scuola, munendosi di tanta pazienza, in quanto dice: “Io ho l’abbonamento perché se mi affidassi ai pullman andrei a scuola una o due volte alla settimana. Arrivo spesso tardi alle lezioni e quando c’è sciopero della metro, il ritardo a scuola diventa un’intera assenza”. Un ragazzo universitario si sfoga dicendo: “Io come utilizzatore se pago il biglietto, pretendo un servizio efficiente. Per colpa dell’inefficienza, invece, faccio tardi all’università. Mi è capitato di arrivare con un’ora e mezzo di ritardo all’esame e trovarmi costretto a rifarlo”. Le colpe di tutto questo caos vengono da tutti addebitate al vertice, alla società partecipata al 100% dal Comune di Napoli, l’Anm, che presenta in modo chiaro ed evidente un problema di gestione dei servizi.