Le rimonte storiche del Napoli targato De Laurentiis: le ricordate?

La rete messa a segno da Diawara, nell’ultimo minuto di recupero di Napoli–Chievo, regala  ai partenopei una vittoria fondamentale per non perdere contatto con la capolista Juventus. Dopo il gol di Stepinski al  73′, l’undici di Sarri sembra spacciato, ma in cinque minuti prima Milik e poi Diawara portano a termine una rimonta a dir poco impossibile. Non è la prima volta che gli azzurri di De Laurentiis sono protagonisti di imprese storiche.

Ecco le tre migliori rimonte del Napoli:

Al terzo posto:
Napoli-Milan 2-2 stagione 2009/10

Il match inizia con una partenza  schock per gli azzurri che, al quinto minuto di gioco, sono sotto di due reti: la prima siglata da Pippo Inzaghi e la seconda da Pato. Nonostante un paio di occasioni capitate sui piedi del Pocho Lavezzi e un rigore non concesso per fallo di Thiago Silva su Denis, la porta dei rossoneri sembra inviolabile. La partita sembra ormai destinata a concludersi con una sconfitta per gli uomini di Mazzarri, quando al 45° del secondo tempo sugli sviluppi di un calcio d’angolo per il Napoli, un rinvio maldestro di Seedorf, fa giungere il pallone sul piede sinistro di Cigarini, che si coordina al volo infilando la sfera sotto l’incrocio dei pali. I sessantamila spettatori accorsi al San Paolo spingono la squadra verso l’impresa, che si compie al 93°, cross di Maggio, spizzata del tanque Denis e Dida costretto a raccogliere la palla dal sacco. Esplode la festa dei tifosi partenopei.

Al secondo posto:
Juventus-Napoli 2-3 stagione 2009/10

Il Napoli di Mazzarri reduce dalle vittorie con Fiorentina e Bologna ed il pareggio casalingo col Milan, vola a Torino ad affrontare la big con cui c’è maggiore rivalità: la Juventus. La partita è divertente ed entrambe le squadre hanno buone occasioni per portarsi in vantaggio. Dopo un tiro al volo di Aronica, che per poco non sorprende Buffon, arriva il gol di testa di Trezeguet, imbeccato da un cross di Grygera. Nel secondo tempo il Napoli  intenzionato a cambiare le proprie sorti, ci prova  con una punizione di Gargano, disinnescata dal solito Buffon. Su un errore in disimpegno di Contini ( un vero suicidio), che di testa consegna il pallone a Giovinco, la Juventus segna il suo secondo gol al 54’. Sembra tutto finito, ma ecco di nuovo la svolta. Mazzarri butta nella mischia Datolo al posto di Campagnaro, e al 58’ su un cross del nuovo entrato Hamsik appoggia in rete. Il Napoli è vivo e lo dimostra al 64’, quando su calcio d’angolo, Denis arriva puntuale di testa, Buffon respinge corto sui piedi  di  Datolo, che in scivolata insacca il 2-2. I bianconeri sono storditi e gli uomini di Mazzarri ne approfittano al 81’ quando  Lavezzi lanciato in contropiede allarga sulla fascia per Datolo, il cross basso dell’argentino, rinviato in maniera maldestra dal bianconero Tiago, finisce sul destro dell’accorrente Hamsik, che apre il piatto perforando per le terza volta la porta di Buffon. I partenopei si godono una vittoria che manca da  ben ventun’anni, precisamente da Juventus- Napoli 3-5 del 20 novembre 1988.

Si aggiudica il primo posto della classifica:
Napoli-Lazio 4-3 stagione 2010/11

Siamo alla 31° giornata, i partenopei lottano per guadagnarsi la Champions contro la Lazio dell’ex tecnico Reja. Le aquile passano in vantaggio al 29’ del primo tempo con la percussione di Mauri che, premiato da un rimpallo favorevole, entra in area e di esterno sinistro, mette la sfera nell’angolino basso. Nella ripresa la Lazio raddoppia al 57’, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Zarate, in cui il difensore Dias si fa trovare pronto con la punta del piede. E’ 2 a 0 per la Lazio. L’undici di Mazzarri non molla e su una punizione battuta da Lavezzi, sbuca il capoccione di Dossena che accorcia le distanze. Tre minuti dopo  Cavani trova la rete del pareggio con un colpo di testa su assist di Maggio. La partita si rimette sui binari giusti per i partenopei, fino a quando  la sfortunata autorete di Aronica in scivolata  nel tentativo di anticipare l’arrivo di Mauri, rischia di complicare i progetti di rimonta. Il Napoli però, ha dalla sua: cuore,polmoni e soprattutto Cavani.  Al 80’ il Matador  viene atterrato in area da Biava: rigore e cartellino rosso per il difensore biancoceleste. Il goleador uruguaiano posiziona la palla sul dischetto e con una fucilata impallina il connazionale Muslera. Quella calda giornata di aprile  diventa bollente al 88’. Un rilancio della difesa napoletana trova a centrocampo prima la testa di Lucarelli poi quella di Mascara, che mette in moto Cavani, il quale con un sontuoso pallonetto supera Muslera, realizzando una tripletta e il  suo trentaduesimo gol stagionale.