Tutti i nomi celebri dei personaggi di Totò

I personaggi di Totò.  Questo articolo è dedicato ad Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio. Non lo conoscete? Strano. Si tratta infatti del principe della risata Antonio De Curtis, in arte Totò.

Oggi decorrono 51 anni dalla sua morte e noi, a proposito di denominazioni, abbiamo voluto omaggiarlo analizzando alcuni nomi dei personaggi che ha interpretato ma anche dando una chicca su uno dei suoi film. Cominciamo con Mastr’Agostino Miciacio nel film che lo strappò all’anonimato San Giovanni decollato, in Totò a colori poi è Antonio Scannagatti. Con il nome di Felice Sciosciammocca è presente in tre film: Un turco napoletano, Miseria e nobiltà e Il medico dei pazzi.

Nel film Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi è il furbo cavalier Antonio Cocozza, mentre in Chi si ferma è perduto è il dispettoso Antonio Guardalavecchia, che guarda caso ha una moglie attempata, contrapposto a Peppino De Filippo che interpreta Peppino Colabona con una moglie bonazza! Come non ricordare Antonio Capurro ne I due marescialli nella scena in cui un disperato Vittorio De Sica gli dice «Capurro ti ho tanto cercato…» e in onore delle incipienti elezioni non può mancare all’appello Antonio La Trippa nel film Gli onorevoli con il famoso «Vota Antonio, vota Antonio». Un discorso a parte lo abbiamo voluto lasciare per Nicolino Capece in Fifa e Arena in cui Totò è un farmacista che per uno strano gioco del destino viene scambiato per un feroce assassino che ammazza le donne senza pietà perché la sua foto, per uno scambio di identità, viene pubblicata su un giornale locale.

Da quel momento iniziano le sue disavventure fatte di equivoci e risate. Non vi ricorda niente? Ebbene sì. Il mostro di Roberto Benigni che, guarda caso, comincia proprio con lo scambio fortuito della foto del malcapitato con un feroce assassino dal quale si dipana la storia. Inutile aggiungere chi ha copiato chi, basta solo dire che Fifa e arena è uscito nel 1948, Il mostro nel 1994. Volendo essere precisi anche il titolo scelto da Benigni non è originale infatti è preso in prestito da una pellicola del 1977 diretta dal regista Luigi Zampa, con Johnny Dorelli e Sydne Rome.