“Universiadi, grande occasione per Napoli”

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L’assessore allo Sport Ciro Borriello

 L’assessore allo sport Ciro Borriello fa il punto

“Una grande occasione per Napoli”. Così definisce le Universiadi l’assessore allo Sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello, ad un anno dall’evento che si terrà dal 3 al 14 luglio 2019.

Assessore, partiamo dal tema più controverso e cioè dalla dislocazione del villaggio che ospiterà gli atleti. Dopo aver scartato le ipotesi dell’area ex Nato e delle navi da crociera sembra tramontata anche l’opzione Mostra d’Oltremare che ha suscitato le polemiche dei fieristi e di tanti intellettuali. Qual è la soluzione?
Al momento in città vi è certamente un confronto molto acceso sul luogo da destinare al villaggio degli atleti. Al riguardo credo vadano fatte prioritariamente due importanti considerazioni generali. La prima è che tutti gli atleti dovranno essere dislocati nello stesso posto: non è ipotizzabile immaginare sistemazioni in strutture diverse. La seconda afferisce al tema della sicurezza che impone di scegliere un luogo che sia chiuso all’esterno e facilmente presidiabile. Non dimentichiamo che ai Giochi parteciperanno atleti provenienti da nazioni attraversate da forti tensioni politiche internazionali. Detto ciò, ritengo che la scelta della Mostra d’Oltremare, operata dal commissario alle Universiadi, sia assolutamente condivisibile. In primo luogo perché è vicina ai più importanti impianti sportivi della città che sarebbero raggiungibili a piedi dagli atleti con un impatto pressoché nullo sul traffico cittadino. Tema non secondario poiché le Uni versiadi si svolgeranno nel periodo estivo con una città brulicante di turisti. La Mostra è inoltre vicina allo svincolo della tangenziale e ciò renderebbe più agevole gli spostamenti degli atleti verso le altre strutture della città e della Regione. In ogni caso sarà la Fisu (Federazione Internazionale Sport Universitari, ndr), in occasione della prossima riunione del 15 giugno, a mettere la parola fine sulla questione del villaggio stabilendo la sede più adatta”.

Ad un anno dall’evento la situazione di tanti impianti che dovranno ospitare le gare appare fatiscente mentre i lavori di rifacimento tardano ad iniziare.
È inutile negare che tanti impianti cittadini versano in condizioni difficili per problemi legati alla vetustà e alla mancata manutenzione ma le Universiadi sono l’occasione per metterli a posto e, in taluni casi, riportarli a norma. Per quanto riguarda i tempi contiamo di iniziare tutti i lavori di rifacimento al massimo entro la fine di luglio”. In che modo si è garantita la trasparenza dei bandi per la ristrutturazione degli impianti? “Sulla trasparenza e la legalità dei bandi vigilano l’autorità prefettizia che ha assunto l’incarico di commissario straordinario per le Universiadi e l’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione. Sugli impianti di proprietà comunale assicureremo analogo controllo e vigilanza attraverso tecnici e direttori dei lavori interni al Comune, garantendo così la regolarità sia in fase di gara che di esecuzione dei lavori”.

Tra gli impianti interessati dai lavori di ammodernamento vi è il San Paolo.
Per lo stadio sono previsti, innanzitut- “Universiadi, grande occasione per Napoli” L’assessore allo sport Ciro Borriello fa il punto 13 Piazza dell’Immacolata 14 Napoli Cucina tipica Mare – Terra – Pizze classiche e gourmet Servizio a domicilio 081.5787800 to, interventi legati alla sicurezza anti incendio e alla sicurezza generale con la realizzazione delle balaustre. E poi ancora i bagni e i sediolini unitamente alla sistemazione della pista di atletica e al potenziamento dell’impianto di illuminazione”.

Lavori di restyling riguarderanno anche la piscina Scandone e il Palabarbuto. A proposito di palasport, a vent’anni dall’ultima gara giocata rimane irrisolta la questione del Mario Argento ridotto ormai ad un rudere.
La situazione del Mario Argento mortifica oltremodo la nostra città. Al momento abbiamo tre progetti di rifacimento che sono al vaglio dei nostri uffici urbanistici ma senza il supporto di investimenti privati, che stiamo sollecitando, sarà davvero difficile portare a compimento l’opera. Consideri, infatti, che per rimettere in piedi il palasport occorrono oltre venti milioni di euro. Oggi la maggior parte dei palazzetti italiani sono privati e si ritrovano perlopiù in realtà di provincia dove vengono compiuti forti investimenti sul basket e la pallavolo che comprendono anche la realizzazione dell’impianto di gioco. Tali tipi di investimento sono certamente più difficili in una città come Napoli dove c’è una connotazione sportiva fortemente calcistica. Mi sembra di poter dire che pallacanestro e pallavolo funzionano molto di più in quelle città dove non c’è il calcio”.

Anche lo stadio Collana è rimasto fuori dalle Universiadi.
Abbiamo lottato fino alla fine per mantenere il Collana nella disponibilità pubblica. Poi come tutti sanno è intervenuta una sentenza del Consiglio di Stato che ha affidato la gestione dell’impianto ad una società privata i cui rappresentanti hanno manifestato grande disponibilità a collaborare con il Comune. A giorni si provvederà alla consegna dell’impianto affinché la società possa dar vita al progetto di rinascita sportiva dello stadio”.

Quali ritorni in termini economici, turistici e di immagine si attendono dall’evento Universiadi? Importantissimi su tutti i fronti. Per quindici giorni avremo la città invasa dal coloratissimo e pacifico mondo dello sport. Non dimentichiamo che anche la periferia sarà interessata dalle gare con migliaia di atleti che andranno ad utilizzare le strutture sportive di Barra e Ponticelli. Insomma si tratterà di un evento che interesserà tutta la città di Napoli, dal centro alla periferia. Avremo naturalmente una serie di manifestazioni collaterali e ci attendiamo turisti da tutto il mondo che andranno a riempire alberghi e ristoranti. In definitiva ci attendiamo tanto dalle Universiadi, una vetrina per Napoli ma anche per tutto il nostro Paese”.