Ottimo esordio al San Paolo per il Napoli di Sir Carlo Ancelotti

Gli azzurri nel primo tempo sono poco incisivi e subiscono il gol del Milan sull’unico vero tiro in porta, nella ripresa inizia il cambio dei moduli del mister e il Milan è battuto

Un Napoli con poca cattiveria nel primo tempo, dovuto anche alla scelta delle curve di non cantare alcuni cori, come segno di protesta verso il presidente ADL (ma in questo caso non avrebbe senso una protesta silenziosa), o come segno di rispetto per le vittime di Genova. Sotto di un gol all’intervallo, gli azzurri entrano in campo per la ripresa con le idee ben chiare e con il tifo che inizia ad accendersi e a dedicare frasi ben chiare contro il presidente. Subito il secondo gol, con il Napoli sotto per 2 a 0, il tifo alza i decibel caricando a palla la squadra che trova il primo gol, poi alcuni cambi di schema e sostituzioni, del grande tecnico azzurro, come togliere Hamsik per inserire Mertens, mandano in tilt le certezze del Milan che dopo aver incassato il gol del pareggio, con l’ennesimo cambio modulo di Ancelotti, vede addirittura passare il Napoli in vantaggio che poi conquista i 3 punti. Un ottimo esordio quindi. È parso come se la squadra si fosse immedesimata nello spirito dei tifosi: ammutoliti e con poca grinta nel primo tempo, rabbiosi organizzati e pieni di carica nel secondo tempo. Quando il Napoli vince si sa, ci si dimentica di tante critiche, ma oggi non possiamo dimenticarci di un problema serio che ha caratterizzato l’ingresso allo stadio, code infinite per arrivare ai cancelli del San Paolo, code infinite che molte persone perbene rispettavano, ma che sistematicamente vedevano molti furbetti saltare l’intera fila sotto gli occhi delle forze dell’ordine che, inspiegabilmente e sorprendentemente facevano finta di nulla. Una tifosa ci testimonia addirittura di aver avuto accanto a se, in queste enormi file, una persona invalida che dopo un’ora e mezza in fila, arrivata all’inizio della serpentina, veniva scansata dai furbetti maleducati che saltavano la fila e solo l’intervento di un tifoso con una grossa presenza fisica, faticando molto, ha permesso a questa persona anziana e invalida di poter accedere alla serpentina che porta ai cancelli, sempre grazie allo stesso tifoso che una famiglia inglese composta da genitori e 2 figli e una famiglia con un piccolo di un anno, sono riusciti ad entrare, visto che mancavano 10 minuti all’inizio della partita e la folla iniziava a spazientirsi spingendo all’impazzata. La testimonianza di questa tifosa deve far riflettere molto chi organizza il servizio d’ordine, perché non si può sentire ancora nel 2018 che persone anziane con problemi fisici, restino per ore in fila per colpa di maleducati che senza un minimo di rispetto saltano la fila facendo allungare ancora di più i tempi di attesa per chi invece educatamente aspetta il proprio turno per accedere ai cancelli. Per non parlare poi, della figuraccia che fa la città sotto gli occhi di turisti e del grave disagio che chi paga il biglietto, regolarmente, deve entrare a partita già iniziata perché ci sono “tifosi” che non rispettano prepotentemente la fila, per il ridicolo motivo che vanno tutte le domeniche allo stadio. Questi episodi devono far riflettere e non possono assolutamente essere lasciati nel dimenticatoio. Il sindaco e ADL litigano per lo stadio, ma che si inizi a pensare seriamente che chi paga un biglietto, ha il sacrosanto diritto di vedersi quell’evento in piena sicurezza, entrando nella struttura in modo civile e sentendosi tutelato da chi organizza l’ordine pubblico.