Flop clamoroso per la prevendita dei biglietti di Napoli Fiorentina

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A poco più di 48 ore dal fischio d’inizio di Napoli Fiorentina, si registra un clamoroso flop per la prevendita dei tagliandi: al momento ne sono stati venduti meno di 10 mila.

 

Probabilmente era nell’aria il clamoroso flop della prevendita di biglietti per Napoli Fiorentina, partita che si disputerà tra poco più di 48 ore al San Paolo. Saranno circa 10 mila i supporters azzurri che assisteranno dal vivo, alla quarta partita ufficiale del Napoli targato Ancelotti. Già contro il Milan c’era la sensazione che si potesse disertare lo stadio, causa (secondo una buona parte di tifosi) lo scarso mercato effettuato dal patron azzurro, ma poi a prevalere nella prima partita in casa, è stata la passione per quella maglia azzurra e la voglia di inaugurare una nuova stagione con un gran tifo nonostante il caro prezzi.

Caro prezzi che per la partita con il Milan, era stato di poco conto rispetto allo scorso campionato, mentre con i viola c’è stato un corposo rincaro, partendo dai +23 € per le curve, al +27 € per i distinti, passando al +42 € per la tribuna Nisida e il +40€ per il settore tribuna Posillipo.

Con questi aumenti, con uno stadio al centro di continue e ripetute polemiche tra Comune e Società, per la sua condizione fatiscente e con una Società in polemica anche con una buona parte di tifo, la ricetta è perfetta per disertare lo stadio definito un “cesso”.

Quando manca il pubblico in uno spettacolo è sempre un fallimento, pensare poi che 14 anni fa, questo stesso stadio, si stava preparando ad accogliere 60 mila tifosi per una partita di serie C, facendo registrare il record di spettatori per una singola partita in quella categoria, ed oggi con un Napoli costantemente in Europa e combattivo per i vertici del massimo campionato Italiano fa registrare un flop così clamoroso, vuol dire senza dubbio che si sta sbagliando qualcosa.

La speranza è che sia un caso isolato e che già dalla prossima partita, la squadra possa riavere quella carica che solo il San Paolo pieno può dare, ma c’è bisogno di fare qualche passo indietro e capire le vere ragioni di questo flop che, sicuramente non farà bene a nessuno.