Manovra fiscale: cosa fare? Ma è vero? C’è la pace fiscale?

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a cura di Angelo Pisani*

Il caos da mesi regna sovrano, mentre il fisco e le banche procedono noncuranti alle esproprazioni sulla pelle dei debitori illusi dalla pace fiscale

Quante chiacchiere e confusione, al vento le promesse fatte ai tartassati cittadini in campagna elettorale, ma ora i contribuenti più che mai hanno necessità di urgente chiarezza e soluzioni idonee al disastro finanziario che sviluppa giorno dopo giorno in ogni famiglia ed impresa economica del paese, mentre i politici fanno e disfano programmi e comunicati.
Doveva esser il weekend della pace fiscale invece ancora nulla, ma dobbiamo  affrontare subito alcune questioni che bloccano l’esplodere di ogni business e frenano la serenità delle famiglie italiane. Prima che sia tropo tardi bisogna intervenire sul serio e capire casa possibile fare spiegandolo ai milioni di italiani che aspettano la famosa pace fiscale  .
Ad oggi iniziano a trapelare sempre e solo dettagli sulla nuova manovra fiscale di cui il Governo sta varando le modalità di attuazione.
Al centro del dibattito ci sono Pace Fiscale, Flat Tax e Rottamazione Ter che toccherebbero da vicino tutti gli imprenditori, le aziende e i professionisti al centro delle azioni di ex Equitalia oggi Agenzia delle Entrate Riscossione; pur mancando l’ufficialità la manovra, secondo quanto riportato da alcune agenzia di stampa, varrà 37 miliardi, 22 dei quali finanziati dal maggiore deficit.
Questi numeri si riferiscono al 2019 e sono stati illustrati dal Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, alle commissioni Bilancio di Camera e Senato riunite ieri a Montecitorio.
Purtroppo sembra che non ci sia alcuna buona notizia per i contribuenti tanto illusi dalle promesse e slogano della politica , c’è un nuovo dubbio che, purtroppo, come sta accadendo in questi giorni senza nessuna sospensiva ed attesa da parte del Fisco, ci saranno tante azioni mirate per il recupero del credito attraverso pignoramenti, ipoteche, fermi amministrativi e intimazioni di pagamento, tutti quegli strumenti micidiali che già hanno messo ko e terrorizzano i contribuenti italiani .
I limiti e modalità che sarebbero posti all’accesso alla Pace Fiscale e quelli ancora più stridenti della Rottamazione Ter restituiscono la piena consapevolezza che i soldi per coprire la manovra potrebbero non esserci.
Per il Ministro Tria, infatti, l’avvio della prima fase della Flat Tax varrà 0,6 miliardi nel 2019 (poi 1,8 nel 2020 e 2,3 nel 2021) ma a lui replica Matteo Salvini che quantifica questa somma in “un miliardo e 700 milioni”, quindi quasi il triplo.
Purtroppo, questa gente non si rende conto che si gioca sulla pelle dei cittadini, si distrugge finanche la speranza di potere ripartire e si mina definitivamente qualsivoglia rapporto tra Stato e cittadino. Siamo alle solite e se è vero che “i conti non tornano”, è vero anche che in qualche modo vanno fatti quadrare e bisogna in ogni modo difendere i propri diritti senza aspettarsi regali dalla politica degli annunci. . I poteri forti tentano comunque di recuperare il più possibile grazie ai crediti nelle mani dell’Agenzia delle Entrate Riscossione , noi dobbiamo evidenziare resistere e far venir fuori a tutti i vizi di forma, procedura e difetti di notifica che possono rendere annullabili le cartelle esattoriali senza cadere dalla padella alla brace .
Non ci resta che continuare a combattere per salvare la vita e le tasche di tanti cittadini ed imprenditori strozzati dai poteri forti ed attaccati da cartelle a dir poco pazze, dobbiamo contestare e far annullare procedure esecutive, addebiti e cartelle non dovute senza attendere l’attuarsi di ipotesi, speranze e promesse politiche. Senza dubbio non vale la pena rottamare e rateizzare senza prima controllare e valutare le pretese del Fisco, ogni cartella esattoriale, ipoteca, pignoramento e/o fermo amministrativo potrebbero essere annullati senza morire di speranza e di crisi economica rispetto ad una pace fiscale che mira solo ad arricchire i bilanci della burocrazia .
Prima che sia troppo tardi si consiglia a tutti gli italiani di impugnare addebiti esattoriali  e farli valutare e verificare da una professionista competente o da un  Giudice prima di pagare ad occhi  chiusi abboccando all’amo della pace fiscale  .
*(avvocato presidente di Noi Consumatori)