Un dominio assoluto dell’undici di Carletto

fabian ruiz, napoli-roma, carlo ancelotti
Fabian Ruiz

Il gol di Mertens tiene i giallorossi a – 7 punti

Novanta minuti di dominio assoluto. Una partita controllata dall’inizio alla fine ma una partita pareggiata solamente all’ultimo minuto. Questo, in sintesi il match con la Roma. Il Napoli è stato un po’ sfortunato negli ultimi venti metri. La Roma ha trovato gol alla prima azione seria con una serie anche di rimpalli che l’hanno favorita e poi si è messa a giocare una partita con il vecchio “catenaccio”: tutti dietro la linea della palla. Il Napoli ha trovato lo stesso palle gol in serie, però, all’ultimo secondo, sono riusciti sempre i giocatori della Roma a metterci una pezza o i giocatori del Napoli non sono stati precisissimi nella definizione per arrivare al gol. La Roma non ha proposto nulla nella ripresa: chiusa nella sua metà campo non è riuscita ad uscire mai con un palleggio efficace. Il Napoli è stato invece continuo ed anche quando è subentrata un po’ di stanchezza, il Napoli era reduce dalle fatiche di Parigi, fino alla fine ha inseguito addirittura la vittoria che avrebbe strameritato. Il gol è arrivato con una giocata voluta con forza e con impegno da Mario Rui e da Insigne e conclusa poi col tiro di Callejon e con il grande senso del gol di Mertens che sotto porta è riuscito a mettere dentro finalmente il pallone nella porta di Olsen che sembrava insuperabile. Solo conferme da parte del Napoli. Il Napoli è una squadra forte ed è reduce da una settimana nella quale ha ottenuto due pareggi che da un certo punto di vista gridano vendetta. A Parigi la vittoria è stata immeritatamente tolta al Napoli dal gol di Di Maria nei minuti di recupero mentre in casa al San Paolo la vittoria non è stata mai sfiorata perché la Roma è andata in vantaggio ma il Napoli ha dominato l’avversario ed ha ottenuto il pareggio sì nei minuti finali ma strameritandolo. Nessuna preoccupazione per quanto riguarda la classifica: il campionato è lungo e la cosa importante è stata tenere un’avversaria diretta come la Roma lontana a meno 7 punti. L’importante è soprattutto aver confermato tutte le qualità di gioco e la freschezza della squadra. Inutile fare la corsa sulla Juventus che, come al solito, anche quando gioca partite inguardabili come quella di Empoli, riceve favori al momento giusto. Il calendario ora però dice di un Napoli che fino alla fine del girone di andata dovrà giocare solamente con l’Inter lo scontro diretto nel giorno di Santo Stefano in casa. Per il resto affronterà tutte avversarie della zona bassa della classifica. La Juventus, invece, dovrà iniziare a giocare contro qualche squadra più forte e più competitiva che potrebbe metterla in difficoltà. Il Napoli non deve fare altro che andare avanti per la sua strada. Ora ci sono due partite interne, venerdì con l’Empoli in campionato e poi quella col Psg. Quella con l’Empoli servirà per ritornare alla vittoria necessaria per tenere il ritmo in classifica mentre quella col Paris Saint Germain potrebbe essere decisiva per passare il turno di Champidi Paolo Del Genio ons. Ancelotti deve lavorare su tutto l’organico. Con la Roma ha sfruttato ancora una volta la straordinaria condizione di Fabian Ruiz mettendolo titolare e ricevendo ancora una grande prestazione dello spagnolo e poi ha tenuto in campo tutti i giocatori quasi tutti i giocatori che hanno giocato a Parigi. Qualcuno ha dato qualche segnale di stanchezza ma anche quelli che nei minuti finali non ne avevano più avevano la voglia e la forza per andare a combattere su ogni pallone e cercare fino alla fine il pari. Al di là del dispiacere per la mancata vittoria che il Napoli avrebbe meritato, resta ancora una volta la soddisfazione per il livello della prestazione e per la qualità di gioco che questa squadra riesce ad esprimere.