Col Paris Saint Germain serve un’altra partita perfetta

Ma i francesi concederanno spazi agli azzurri

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Contro il Paris Saint Germain, il Napoli ha la grande opportunità di ipotecare il passaggio del turno, dal momento che una vittoria praticamente aprirebbe agli azzurri la strada per gli ottavi di finale. Sarà necessario giocare con grande attenzione perché le qualità del Paris Saint Germain nella fase offensiva e in tutto lo sviluppo col possesso palla sono indiscutibili e sono tra le migliori al mondo con giocatori in grado di saltare l’uomo ed in grado di andare immediatamente a creare situazioni di pericolo senza anche riuscire a giocare una grande partita come abbiamo visto nella gara di andata a Parigi.

Il Napoli dovrà essere bravo e concentrato a subire queste giocate che sicuramente il Paris Saint Germain riuscirà a produrre, a difendersi bene e a ripartire con i tempi giusti. Ed è proprio qui che si può essere letali grazie al fatto che poi il Paris Saint Germain, quando perde palla, non ha questa capacità di ritornare nella fase difensiva e lascia tanti uomini oltre la linea del pallone e quindi lascia grandi spazi per la ripartenza degli azzurri.

Il turnover finora sta funzionando ma si vede che per certe partite, e così pure in alcuni momenti della gara, ci sono calciatori dai quali non si può prescindere. Rinunciare contemporaneamente a centrocampo a Callejon, Allan e Hamsik, come accaduto per quasi tutta la partita con l’Empoli, presenta qualche difficoltà. Gli altri sono bravi, possono essere inseriti ma tutti insieme tolgono qualche cosa comunque al discorso complessivo del collettivo.

Quindi contro il Psg, formazione migliore in campo abbastanza facile da ipotizzare con grandi probabilità di rivedere Maksimovic a destra, con Albiol e Koulibaly centrali e Mario Rui a sinistra davanti ad Ospina, mentre a centrocampo sono sicuri i rientri di Callejon, Allan e Hamsik dal primo minuto, con a sinistra Fabian Ruiz favorito su Zielinski ed in avanti, nonostante Milik sia tornato al gol, appare più probabile e giusto che Ancelotti non si privi della possilibità di partirte dal primo minuto con la coppia di fenomeni Insigne e Mertens, soprattutto considerando il grande momento di forma del belga.