Saper vincere anche senza il bel gioco

così gli azzurri sono cresciuti in pochi mesi

napoli-empoli, esultanza, serie a

Saper vincere senza giocare una grande partita. È una caratteristica da grande squadra. Il Napoli è riuscito a battere, addirittura vincendo 5 a 1 contro l’Empoli, giocando una gara con molti momenti di difficoltà. Anche Ancelotti, a fine partita, non era contento perché la squadra non ha difeso bene e non ha sviluppato bene l’azione nella fase di possesso. Ha giocato invece in contropiede quando è riuscito ad innescarlo. Ed è riuscita soprattutto a concretizzare grazie alla straordinaria serata di Mertens e alle solite grandi giocate di Insigne. È arrivato anche il gol di Milik (il polacco ne aveva bisogno) su un assist delizioso di Mertens. Il belga ha arricchito la sua serata con una tripletta. Ha portato il pallone a casa ed è riuscito a salire molto nella classifica cannonieri. Sono anni ormai che l’attaccante belga riesce a segnare tanto eppure ancora non ha convinto gli “scettici”.

Il Napoli ha un grande centravanti: lo dicono i numeri delle due ultime stagioni e lo dicono i numeri anche di questa stagione dove Mertens è riuscito a segnare un gol ogni 88 minuti in campionato ed ha siglato una rete anche in Champions a Parigi. È già a quota 8 e se si valuta la media dei minuti giocati è il giocatore nel rapporto gol-minuti giocati che segna di più in Italia. Inoltre, dà un grande contributo alla manovra offensiva e si intende a meraviglia con Insigne.

Il Napoli, come squadra, invece contro l’Empoli non è riuscito a fornire una prestazione all’altezza a causa di qualche difetto soprattutto a centrocampo: non ha funzionato benissimo la fase difensiva nella zona centrale del campo con la squadra che non riusciva ad essere corta e compatta ed ha lasciato troppo spazio sulla “tre quarti” all’Empoli, che ha palleggiato bene ed ha servito bene i trequartisti riuscendo ad arrivare facilmente in zona pericolosa ma senza creare palle gol ma creando costantemente una situazione di difficoltà alla squadra di Ancelotti. Come dicevamo, però, le grandi squadre hanno il dono di saper vincere anche senza giocare un grande calcio, è un saper vincere grazie alle qualità individuali che sono venute fuori straordinariamente contro la squadra toscana e  grazie anche alla compattezza nei momenti di difficoltà.

In questo il Napoli è cresciuto molto in pochi mesi con Ancelotti. Ora tutto questo ovviamente non basterà contro il Paris Saint Germain. Contro i francesi di Paolo Del Genio serve una squadra che fa la prova perfetta come il Napoli è stato in grado di fare contro il Liverpool in Champions al San Paolo e come per larghi tratti è riuscita a fare anche al Parco dei Principi a Parigi con la squadra di Tuchel.