La pagellina su Napoli – Lazio

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La pagellina su Napoli – Lazio

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Pagellina?

Sì, lo so… arieccomi… come la sindrome influenzale. Quando pensi di averla sconfitta… devi fare i conti con i disturbi gastrointestinali e con la diarrea.
Chi non muore si rivede… chi muore, diventa Mario Rui.
I nostri hanno deciso di accelerare il rifacimento dello stadio e cominciare ad abbattere le porte. Forse ci provano durante gli allenamenti. Forse dovrebbero buttare un po’ di sale dietro la porta. Almeno putimme finalmente cucinà quel pacco di mezze maniche rigate cha sta vicino le bandierine. Per la cronaca, 3/4 pali non li prende nemmeno lo sfigato di turno su freindzone.
Partita molto combattuta e vivace. E sono contenta che molti dei titolari stavano in tribuna, a guardare lo spettacolo… ed a soffrire. Accussi capiscono, finalmente, come stanno le nostre coronarie, già nel mese di gennaio. Se chiediamo un altro bypass cardiaco, ce fanne passà direttamente a TAV e risolviamo tutti i problemi.

A gennaio, noi non facciamo mercato… noi iniziamo la terapia per abbassare trigliceridi e colesterolo. Facciamo incetta di carciofo per depurare il fegato. Io quest’anno ho risolto. Ho chiesto direttamente alla mia famiglia, come regalo di Natale, un fegato nuovo e ‘o tengo congelato inte ‘o freezer, a mò di gelato Steccolecco.

Ancelotti ci mette del suo. Ogni giorno in Africa un leone si sveglia e sa che deve correre più della gazzella. Ogni giorno in Africa, una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più del leone. Ogni giorno, a Napoli il leone e la gazzella sanno che dovranno correre o sì no,  Ancelotti è votte  miez ‘o campo, senza problemi. Con il modulo arò cojo cojo…

Meret: un portiere così giovane che quando lo inquadrano, io cazzeo mia figlia pensando che ‘a mise o cartone animato di Bambi. Così fragile eppure così autorevole quando agguanta i palloni in area e sistema la barriera, che mi alzo dal divano e me mette pure io in linea, sicura che ce l’ave pure cu me. Voto 7
Maksimovic: è entrato in campo ancora con lo slogan “io sono Koulibaly”. Ora… non è vero… però abbiamo apprezzato il gesto. E penso che stasera lo apprezzerà anche la tua innamorata. Voto 6,5
Albiol: tanti anni a Napoli ed ancora non ha capito la differenza tra i sostantivi e gli aggettivi. Ecco. Immobile non è un aggettivo. E quando Ciruzzo lo supera, facendo due/tre passettini in area, capisce perché la professoressa di italiano gli mette ancora 4 ai compiti. Voto 6
Malcuit: bel giocatore. Dinamico. Tecnico. Però con l’abitudine di strafare. Un po’ come un uomo che ha fatto una prestazione eccezionale, ed invece di tirare il ronfo, ti illude facendoti credere che ne riesce a fare ancora un’altra… e viene meno sul più bello. Voto  6,5
Mario Rui: mi rivolgo ai napoletani “Avete mai avuto il problema di non sapere come descrivere il concetto di ‘Ndoscia ai non partenopei? Ecco. Problema risolto”. Voto 5
Diawara: non al livello dei tuoi compagni di squadra. Sembri fuori posto. Un po’ come me da Tiffany. Voto 5,5
Zielinski: molto attivo. Bella l’intesa con Ruiz. Ti sei ostinato a tirare ripetutamente in porta, talmente tanto che o pallone se girava verso di te, e te faceva na pernacchia. Il tuo illustre predecessore su una pietra, ha fondato una Chiesa, tu, un mondo di ktm. Voto 6
Ruiz: sei come la patatina friabile. Stai buone cu tutte cose, in ogni posizione, in ogni stagione. Oramai pure il pallone si era accussì affezionato, che te jeve cercando per il campo. I giocatori della Lazio si sono rifiutati di farsi la doccia e di andare in bagno, per paura di vederti spuntare davanti. O peggio… dietro. Voto 8
Mertens: sappiamo che non stavi bene. Ma sei entrato comunque in campo. Graffiante come solo i veri leader ed i miei terribili gatti sanno fare. Delizioso il passaggio a Callejon. Tenero come un invito a cena. Lieve come un bacio romantico. Una frase d’amore sussurrata. Uno scambio di amorosi sensi. Io, al goal di Calleti… i sensi li ho persi. Voto 6
Ounas: giocoliere di altri tempi. Peccato per quel tiro fuori lo specchio. La disperazione in area dimostra che ieri hai passato la serata a guardare “C’è posta per te” ed eri ancora scosso. Voto 6
Callejon: le prime volte sono sempre speciali. Il primo bacio. Il primo fidanzato. Il primo amore. Il primo Ktm. Hai azionato il corpo, mentre il neurone stava ancora cercando di seguirti dal centrocampo. Un grido liberatorio come quello di un uomo di 80 anni, che prova l’ebbrezza del viagra. Facendoci godere tutti. Voto 7,5
Milik: ok… o guaglione ce ha pruvato. Dopo  due pali presi di netto, è andato da Ancelotti per farsi di nuovo spiegare che stava facendo in campo. Il Mister ha dovuto prendere le sembianze del Maestro Miyagi: togli la cera… metti la cera… ed il polacco ha insaccato una punizione spettacolare. Voto 7.5

 

 

 

 

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