La pagellina semiseria su Milan-Napoli. Zielinski bravo ragazzo, Albiol dov’era?

La pagellina semiseria su Milan-Napoli, Zielinski
(sscnapoli.it)

La pagellina semiseria su Milan-Napoli

-ADV-

Pagellina? Un pareggio brutto come i leggins leopardati dopo il periodo di Natale. Talmente fuori luogo che pure i leopardi scelgono di stracciarsi la pelle di dosso per evitare qualsiasi somiglianza. Ancelotti ha messo in campo una formazione degna di Avengers: Infinity War, pur di sconfiggere il Diavolo. Ma il risultato è stato deludente. Come quando ti ripetono per ore che sta per arrivare Rocco. Tu pensi ovviamente a Siffredi ed arriva Papaleo, che invece di farti vedere la luna e tutto il firmamento, ti tiene na bella lezione sulla Basilicata coast to coast. Più che una partita di attacco, è stata una prestazione da attack, soprattutto delle nostre punte. Mertens, Insigne, Milik, Callejon… sì, avevamo tutte le punte attaccate.

Non è un caso che le azioni più pericolose sono state i tiri flosci da fuori area di Piotr. Un po’ come andare al ristorante di uno chef stellato ed accontentarsi di mangiare le proprie unghie. Donnarumma non ha manco dovuto aspettare la fine della partita per chiamare lo zio e rallegrarsi di non aver levato la mano… Glielo ha scritto in chat mentre giocava con lui on line a Mario Kart.

Non è andata meglio al Mister che in 90 minuti ha eguagliato le sorti di Napoleone: “Tutto ei provò: la gloria maggior dopo il periglio, la fuga e la vittoria, la reggia e il tristo esiglio: due volte nella polvere, due volte sull’altar”. Praticamente una serata di cacca, dalle stelle del tributo al San Siro, alle stalle degli spogliatoi prima del triplice fischio. Il nervosismo è esploso sul doppio giallo a Ruiz, ma in realtà si è accumulato prima. Quando ha iniziato a ripetere “siamo molli”, il sopracciglio è scattato in alto e non è venuto più giù. Ora non ha più alcun problema di stempiatura.

Ospina: ha salvato il risultato in almeno due occasioni. Sarebbe opportuno, tuttavia, insegnare al ragazzo qualche regola di sopravvivenza e che non sempre, per salvare un risultato bisogna attentare alla propria vita. Voto 6,5
Malcuit: il ragazzo c’è e sembra ormai aver vinto i ballottaggi con Hysaj. Dallo scafista ad una boa… sperando di restare a galla su una fascia, che a volte, fa acqua da tutte le parti. Voto 6
Albiol: una partita da annoverare tra quelle tecnicamente “andate di culo”. Due errori sotto porta che potevano regalare due goal a una squadra avversaria vera: fai un assist a Kessié, talmente sotto porta, che il milanista resta impigliato con i rasta nella rete del nostro specchio; due, ti fai superare da Musacchio in modo così banale che l’avversario cerca di spiegarsi come ha fatto, invece di tirare a porta. Voto 5
Koulibaly: grandi recuperi. Grandi rientri. Grande tutto. Voto 6,5
Mario Rui: troppo teso. Poco elastico. Come un arco e frecce giocattolo regalato ad un bambino: è inutile che gli mostri il bersaglio, la freccia cadrà comunque ai suoi piedi. Voto 5 Ruiz: meno irruento e vivace della partita con la Lazio. A volte meno preciso, ma comunque in partita. Doppio giallo immeritato. A volte non serve fare un fallo. A volte il fallo sta in campo e dirige la gara. Voto 6
Callejon: una fiammata iniziale bella come la morte in fiamme della fenice. Abbiamo aspettato che risorgessi. Ma per i 90 minuti abbiamo guardato solo un mucchietto di cenere. Voto 5
Zielinski: il classico bravo ragazzo che cerca di prendere in mano la situazione quando la serata è fiacca e gli amici si stanno annoiando. Organizza, propone, si inventa comico… ma le sue battute non fanno ridere. Voto 6,5
Insigne: la visione delle tue ultime partite dovrebbe essere vietata ai depressi con istinti suicidi. Ed anche a chi si è da poco sottoposto a una operazione all’ernia inguinale. Voto 5 Mertens/Milik: per il duo di attacco poche idee parecchio confuse. Condizionati dal fair play e dalla cortesia ottocentesca; si sono più volte passati la palla senza tirare a porta: “Oh Arkadiusz tiri lei”. “Oh no Dries si figuri… la prego, tocca a lei…,no, non potrei mai. Faccia lei!”. Voto 6

- Pubblicità -
- ADV-