Napoli, ancora formiche al San Giovanni Bosco. Spunta la tesi del sabotaggio

Formiche al San Giovanni Bosco

Sembra non avere fine la storia delle formiche all’ospedale napoletano San Giovanni Bosco. Dopo i numerosi episodi registratisi tra novembre e dicembre dello scorso anno e il caso eclatante della donna cingalese sommersa dalle formiche mentre era intubata, oggi un nuovo ritrovamento nella stanza di isolamento del reparto di rianimazione e sul letto di un paziente. Immediato l’intervento dei sanitari per lo sgombero della sala e il trasferimento del degente.

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Pochi giorni fa Francesco Emilio Borrelli, componente della commissione Sanità dell’Asl di Napoli aveva dichiarato in merito: “È inaccettabile questa situazione. Purtroppo l’ospedale, che è tra i più giovani della città, non ha mai avuto interventi strutturali. Andrà chiuso reparto per reparto per fare una bonifica definitiva”.

Secondo quanto si apprende dall’Ansa però ci sarebbero alcuni elementi sospetti sulla vicenda, non ultimo il ritrovamento di alcune bustine di zucchero aperte. Mario Forlenza, direttore generale dell’Asl Napoli 1, ha così commentato l’accaduto: “Nel giorno in cui si è riunita, per concludere i propri lavori, la Commissione di indagine dell’Asl Napoli 1 Centro nominata al fine di far luce sui ripetuti episodi di presenza di formiche all’interno dell’Ospedale San Giovanni Bosco, ecco una nuova segnalazione nel reparto di Rianimazione nonostante le ripetute disinfestazioni programmate che non si sono mai interrotte. Degno di nota – ha aggiunto – è il ritrovamento, proprio a seguito dei sopralluoghi della Commissione, di sostanze alimentari fortemente attrattive (bustine di zucchero aperte) sparse su alcuni armadietti del personale sanitario”.

Sul caso sta indagando la Procura di Napoli.

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