Libero, l’attacco agli ultrà partenopei a San Siro: “Ai napoletani è concesso”

L’articolo di Libero che attacca gli ultrà napoletani

Cori contro il tifoso ucciso. Ai napoletani è concesso”. Titola così Libero, il giornale, diretto da Vittorio Feltri oggi in edicola, attaccando pesantemente gli ultrà partenopei recatisi a San Siro per la partita di campionato. Secondo quanto riportato dal giornale i tifosi del Napoli allo stadio avrebbero intonato un coro contro Daniele Belardinelli, il tifoso interista morto a dicembre: “A Milano uno di meno” l’urlo partito dagli spalti, a suo dire. Non solo. Sarebbe stata lanciata anche una secchiata di piscio in testa a un tifoso milanista. Il coro però non sarebbe stato udito da nessuno o comunque solo da pochi, sostiene il giornalista, “solo da chi si recava verso la curva Nord”, contrariamente alla canzonetta intonata dai rossoneri contro i napoletani “senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani” (per il quale il Milan è stato poi multato dal giudice sportivo, ndr) definita nell’articolo un insulto banale, da “Zecchino d’oro”.

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La critica allora è alle nuove norme imposte dalla Figc, che prevedono l’interruzione degli incontri al secondo urlo razzista proveniente dagli spalti, regolamento definito “una buffonata” dal giornalista di Libero che, sempre in riferimento al presunto coro razzista dei partenopei, scrive: “Come si applicherà la nuova norma della Federazione? Gli insulti ai rivali dovranno raggiungere un certo numero di decibel per essere uditi dall’arbitro? E in quale caso una canzonetta verrà ritenuta effettivamente “razzista” o di carattere  “discriminatorio”? Istituiremo una giuria?” e propone infine addirittura un suggerimento per la selezione dei giudici della Figc: “L’anno scorso in Valle Sabbia, provincia di Brescia, si è tenuta la prima “rassegna internazionale” dei cori da osteria: suggeriamo di reclutare i giudici tra i partecipanti, è gente che ha una certa competenza, potrebbe tornare utile”.

 

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