Caravaggio, in mostra a Capodimonte le opere del periodo napoletano

Le opere del periodo napoletano del maestro Caravaggio tornano a rifulgere nelle sale del Museo di Capodimonte in un’esposizione che prenderà il via dal 12 aprile al 14 luglio 2019. Il direttore del museo Sylvain Bellenger e Cristina Terzaghi, una delle più importanti studiose del pittore, curano la mostra “Caravaggio Napoli” che  si propone l’obiettivo di approfondire  e indagare il periodo partenopeo vissuto dal pittore lombardo, le influenze, i rapporti e l’eredità lasciata nella capitale del vice regno spagnolo agli inizi del XVII secolo.

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Caravaggio giunto a Napoli nel 1606 vi rimase circa un anno sotto la protezione di un ramo   collaterale della famiglia Colonna residente a Napoli: i Carafa-Colonna. Il Merisi visse un periodo felice e prolifico, al quale seguì un secondo periodo dall’estate del 1609 al 1610.

“A Napoli Caravaggio inaugurò un nuovo modo di dipingere – scrivono i curatori – e le Sette opere di Misericordia sono una delle più puntuali rappresentazioni dei vicoli della città e dei suoi abitanti”.

I capolavori del Caravaggio che saranno esposti nella sala Causa del museo sono: i due dipinti sulla Flagellazione di Cristo ( già presenti nel museo di Capodimonte) e altre cinque opere:”Le sette opere di Misericordia” dal Pio Monte e il “Martirio di Sant’Orsola” da Palazzo Zevallos Stigliano – e tre in prestito: “Salomé con la testa di Battista” dalla National Gallery di Londra, l’altra Salomé dal Palacio Real di Madrid e il “San Giovanni Battista” dalla Galleria Borghese di Roma.

Le opere del Merisi saranno messe a confronto con diciannove dipinti realizzati dai pittori della scuola pittorica napoletana, quali: Massimo Stanzione, Battistello Caracciolo,Fabrizio Santafede, Giovanni Baglione, Filippo Vitale e Giovan Bernardo Azzolino,Tanzio da Varallo.

Sara possibile visitare la mostra tutti i giorni tranne il mercoledì dalle 8,30 alle 19,30 ed il costo del biglietto sarà di euro 15.

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